L’ambiente – il nostro secondo incontro

Liberatosi dalla cattedra, sollevato dal dover parlare e straparlare, dal dover tenere tutti i bambini allo stesso ritmo e allo stesso livello, l’insegnante montessoriano ha soprattutto due compiti fondamentali: osservare i suoi bambini, conoscerli e vederli davvero, e prendersi cura dell’ambiente in cui si muovono, così che esso possa permettere loro quella libertà di scelta indispensabile all’autosviluppo e anche alla gioia. Un ambiente davvero a misura di bambino richiede la cura costante dell’adulto, la sua mano amorevole e attenta che sa come guidare i bambini quando si perdono, esortarli dolcemente, magari tramite lezioni indirette, ma soprattutto rispettarne il lavoro e la concentrazione.

Il ruolo che Maria Montessori affida all’insegnante è uno dei motivi di interesse più straordinari nel suo pensiero, e siamo felici di poter ascoltare proprio una di loro.

Domenica 16 marzo incontreremo Nadia Tamanini, una delle insegnanti della scuola Montessori del Colle sopra Bolzano, che ci mostrerà e ci racconterà come l’ambiente davvero speciale della sua scuola aiuti i bambini a crescere e imparare sereni. La scuola del Colle è un luogo unico, dove il pensiero di Maria Montessori si integra con altre suggestioni pedagogiche, per dare vita a un ambiente gioioso, ideale per chi ha una visione “olistica” della crescita infantile.

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L’ambiente montessoriano è gradevole, innanzitutto. Tutto è a portata di bambino, e i bambini stessi imparano a prendersene cura, a pulirlo, a tenerlo in ordine; così come a curarsi del giardino, se ce n’è uno, o delle piante. Ogni giorno, dentro quest’ambiente, ogni bambino sceglierà l’attività che “sa” più importante per il proprio sviluppo, in quel momento, e la svolgerà per tutto il tempo necessario. Per questo l’ambiente e  i materiali montessoriani sono così importanti: non sono sussidi didattici, ma veri e propri mezzi per l’autoeducazione che permettono l’autocontrollo dell’errore. L’insegnante, così, non deve correggere, perché è l’ambiente stesso a suggerire al bambino quando ha sbagliato. Il giudizio esterno non agisce più da motivazione per le azioni del bambino, che sviluppa così sicurezza e autostima. Ogni materiale è presente in un solo esemplare; anche questo è importante, poiché così è l’ambiente stesso a insegnare ai bambini il rispetto per gli altri, la pazienza, la collaborazione.

Mentre i genitori ascolteranno e discuteranno con Nadia, i bambini potranno esplorare l’angolo morbido, colorare, o sperimentare attività di vita pratica e attività in inglese nel nostro laboratorio. Se possibile, chiediamo a chi verrà con i bambini di arrivare qualche minuto prima, così da consentire loro di ambientarsi prima di separarsi dal genitore.

I posti per quest’incontro sono esauriti. Grazie a tutti per l’interesse dimostrato; chiediamo gentilmente a chi dovesse avere qualche problema di avvisare, così da consentirci di richiamare le persone a cui abbiamo dovuto dire di no. A domenica!

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