Un po’ di storia: La scuola Assistenti all’infanzia e il Centro Nascita Montessori (ovvero: di come i montessoriani sono sempre avanti…)

La straordinaria capacità di visione di Maria Montessori e l’incredibile a estensione della sua prassi formativa trovano un’ulteriore conferma nella storia, assai poco conosciuta, della scuola Assistenti all’infanzia e del Centro Nascita Montessori.costa_gn

Nel 1947, Adele Costa Gnocchi istituì la scuola assistenti all’infanzia Montessori, da cui derivò, nel 1961, il Centro Nascita Montessori, fondato per studiare i problemi di gravidanza e puerperio e offrire alle donne l’aiuto delle assistenti all’Infanzia. Costa Gnocchi, allieva di lungo corso della Montessori, aveva avviato nel 1927 una piccola casa dei bambini a Roma, a partire dalla quale si sviluppò il corso dedicato alla fascia d’età 0-3 “per formare giovani donne capaci di rispondere alle esigenze dei neonati e dei bambini nei loro primi tre anni di vita e in grado di sostenere, a domicilio, i neo-genitori alle prese con neonati accompagnandoli nella lettura dei loro bisogni”. Costa Gnocchi aveva elaborato il programma della scuola a partire dal testo della Montessori “Il bambino in famiglia”, tutto basato sull’idea, rivoluzionaria per l’epoca, di ascolto e rispetto anche per il neonato. Anche la scuola per assistenti all’infanzia era all’avanguardia, attenta a non scindere “l’aspetto culturale da quello professionale”, e integrando l’accurata preparazione teorica con “esercitazioni pratiche sul campo” e tirocini lunghi e impegnativi. Il numero ristretto di allieve consentiva la creazione di rapporti stretti fra allieve e insegnanti. Il corso durava sei mesi, da gennaio a giugno; ogni giorno la mattina era dedicata ai tirocini, (con ulteriori tre mesi durante l’autunno). Le lezioni di Adele Costa Gnocchi “erano come prediche per iniziati”. Ricche di spunti e riferimenti all’opera montessoriana, che spesso, se non sempre, le sue allieve non conoscevano, esse riuscivano tuttavia a far passare contenuti culturali forti, che rendevano la formazione offerta dalla scuola AIM completa e stimolante.
Le allieve erano tenute a lunghi tirocini di osservazione presso il Brefotrofio e il Policlinico romano, anche in sala parto. Anche in questo la loro azione pioneristica è sorprendente; le “montessorine” di allora, come erano conosciute, ricordano da vicino la figura della doula, una figura non sanitaria di sostegno alle madri e ai neonati che si va affermando negli ultimi anni. Costa Gnocchi, insieme alla ginecologa Alessandra Scassellati, cercò di realizzare un parto rispettoso per madre e bambino, con vent’anni di anticipo rispetto a Leboyer.(citazioni tratte da De Pra Cavalieri, Lia. Alcune testimonianze “Quaderno Montessori”, vol.16 (autunno 1999), n. 63, p. 13-37)
La scuola, inizialmente privata, divenne statale alla fine degli anni Sessanta, aprendo sezioni anche in altre regioni italiane. Tuttavia, solo a Roma essa mantenne la sua impostazione montessoriana finché, nel 1994, tutte le sedi della scuola furono trasformate in “Istituti per Operatori sociali”. Quando la Scuola Assistenti all’infanzia Montessori fu statalizzata, abbassando l’età di ammissione da 18 a 14 anni, Costa Gnocchi volle trasferire le esperienze maturate in una nuova organizzazione che non abbandonasse la ricerca sul campo (diceva: “Ogni bambino è un unicum, non ci sono regole buone per tutti, bisogna continuare a osservare, a studiare”). Per questo fondò il Centro Nascita Montessori. La prima direttrice del centro, Elena Gianini Belotti, riversò l’esperienza acquisita nella creazione del primo Asilo Nido di Roma non a carattere assistenziale: il Nido dell’ENEL del 1972 e dal 1976 nei tre Nidi della Banca d’Italia.Oggi il Centro (http://www.centronascitamontessori.it/) si occupa di ricerca e di formazione, mantenendo il pensiero di Maria Montessori, e l’amore e il rispetto per i bambini che la sua opera ci insegna, al centro del proprio operato.