Piccola favola di alcuni genitori di T.

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In principio, nella città di T., c’erano alcuni genitori che conoscevano – chi più, chi meno (chi proprio molto) – il lavoro che una intelligente signora di nome Maria aveva fatto sull’educazione dei bambini. Questa signora, che era anche un medico, aveva guardato i bambini uno a uno e aveva ragionato e pensato su un modo di dare loro la migliore educazione possibile. Aveva scoperto – pensate un po’ – che essendo i bimbi tutti unici e speciali, la migliore educazione possibile per loro era di guardarli, seguirli, aiutarli proprio UNO A UNO.
Questo era il grande segreto che aveva scoperto Maria (uno dei!).

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Un giorno questo gruppo di genitori, che aspettavano da tempo che nella loro città venisse utilizzato per i bambini il grande, immenso lavoro di Maria, pensarono:
“E se provassimo ad affrettare i tempi e ci ingegnassimo perché il metodo di Maria si cominci a utilizzare anche qui? I nostri bambini ne sarebbero molto contenti, noi ne saremmo molto contenti e poi qualche persona in più (oltre a quelle che già lo conoscevano e stavano lavorando perché venisse apprezzato!), potrebbe cominciare a capire che cosa ha fatto Maria, in che modo intelligente e pieno di giustizia ha guardato i bambini, cosa sia il metodo che lei ha creato per la scuola…”
Sapevano benissimo, quei genitori, che la cosa più bella sarebbe stato portare il lavoro di Maria a tutti bambini del mondo, ma pensarono che loro intanto potevano fare un piccolo passo perché questo avvenisse e pensarono anche che il loro piccolo passo unito ai piccoli (o grandi) passi di tanti altri che credevano nel lavoro di Maria, sicuramente a un certo punto avrebbe fatto la differenza.
Così, pensando di fare una cosa bella per i propri figli (perché sì, il gruppo di genitori era – appunto – di genitori e quindi era pronta a sacrificare molte delle sue energie in primis per i propri figli) e per tanti altri bambini, decise di affrontare una impresa quasi “favolesca”: aprire in pochi mesi una scuola dove i bimbi potessero imparare tante cose belle – perché è bello imparare – secondo gli insegnamenti di Maria.
Il gruppo di genitori si rimboccò le maniche e pieno di entusiasmo e di voglia di far-bene, partì di gran carriera, affrontando prove inenarrabili (gli mancò solo di salvare una principessa da un drago feroce!) perché voleva davvero che i bambini cominciassero ad avere l’opportunità di crescere aiutati dal metodo creato da Maria.

E sapete che successe?
Che dopo mille peripezie, il gruppo di genitori riuscì – pensate un po’! – ad aprire la scuolina che avevano sognato.

E adesso comincia il bello!

L’unione fa la forza (e buon compleanno a Maria Montessori!)

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Solo negli ultimi giorni (se ripeschiamo il passato la lista potrebbe essere lunga chilometri):

– Papà T ha dipinto le aule
– I papà C e W hanno spostato e coperto mobili
– Le mamme S e C si sono cammellate un centinaio di chili di materiali montessoriani in giro per la città
– I papà F, A e A hanno fatto baby-sitting sfrenato per i propri e altrui figli per permettere alle mamme di lavorare sulla scuola
– A, N e M e tutte le maestre dell’asilo Zanella sono stati carini, accoglienti e disponibili su ogni cosa
– M, N e A hanno allestito la prima aula
– Mamma S ha parlato con tutte le famiglie e le ha illuminate su tutto il possibile e ha continuato a essere lo sprone per tutti noi
– Mamma M ci ha trovato un sacco di scatole che ci possono servire e ci ha fatto dei bei “quadernini” di matematica
– Mamma C si è sbattuta per cercare i materiali per la vita pratica, oltreché essere la nostra “anima didattica”
-N e M sono andate lontano lontano per continuare a imparare
– Papà A e nonna A hanno fatto i telai delle allacciature
– Mamma C ha fatto la stanga delle lettere (e la deve ancora finire!)
– P ci ha regalato due mobili bellissimi
– Mamma F ha fatto tantissimo e ci dispiace molto che la vita l’abbia portata altrove (ma è sempre con noi)
– Tanti (persino qualche autorità) ci hanno espresso e mandato il loro sostegno in mille modi diversi 🙂

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Preferiamo non scrivere “grazie”.
Vogliamo piuttosto dirvi che domani, lunedì 1° settembre 2014, presso l’Asilo Zanella apre la prima realtà educativa plurilingue ad ispirazione montessoriana a Trento.
Questo, secondo noi, vale più di mille ringraziamenti.

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Grazie!

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Cari Tutti,
avremmo voluto scrivere questo post già la sera del 23 luglio, ma la stanchezza, il crollo dell’adrenalina e le mille incombenze lasciate da parte che ci hanno sommerso, ci hanno fatto perdere tempo.
Vogliamo ringraziarvi! Tanto!
Grazie a tutti quelli che sono venuti: un numero di persone incredibile… non ce lo aspettavamo! Grazie ai bimbi presenti: si sono divertiti, hanno giocato e sono stati una gentile, vitale, aggraziata presenza: senza di loro il mondo è nulla. Grazie ai genitori che hanno creduto in noi e hanno già pre-iscritto i loro bambini alla nostra piccola scuola. Grazie a quelli che non li hanno ancora iscritti, ma lo faranno presto. Grazie alle insegnanti, sempre disponibili e carine, che nei giorni delle porte aperte si sono prodigate a spiegare decine di volte a tutti i genitori i fondamenti del nostro progetto, la loro vita, l’approccio, gli ambienti, i materiali, etc. Grazie a quanti ci hanno sommerso di domande: per noi ogni domanda è importante perché ci aiuta a ripensare al nostro lavoro, a migliorare, a rimetterci in discussione (cosa che ci spingono a fare costantemente i nostri figli con noi stessi). Grazie all’Asilo Zanella, alle maestre che ci affiancano nella formazione e al personale tutto. Grazie a quanti – tanti – hanno capito quanto lavoro, svolto con impegno, umiltà, generosità e dedizione, abbiamo fatto per poter offrire ai bambini una scuola a loro misura: abbiamo fatto del nostro meglio e vogliamo fare ancora di più. Grazie a quelle mamme e papà che si sono messi in gioco nelle nostre attività e ci hanno aiutato nei modi più svariati: per noi siete una risorsa di inestimabile valore. Grazie a quanti sono arrivati curiosi e un po’ diffidenti e se ne sono andati via con qualche risposta in più e la consapevolezza che non c’è motivo alcuno di diffidare del nostro progetto (qualcuno di questi ha già iscritto il proprio bimbo alla nostra “scuola” ;-)).
Infine grazie alle nostre famiglie, che hanno sopportato le nostre assenze e i nostri impegni associativi con scanzonata complicità (diciamo… quasi sempre): inutile dirvi cosa siete voi per noi, perché lo sapete benissimo.
Noi di Libera-Mente

Vi aspettiamo!

Vi ricordiamo che mercoledì 23 saremo alla scuola Zanella dalle 17 alle 20 con le nostre insegnanti per presentarvi il nostro sogno che si sta concretizzando. Potete passare in qualsiasi momento in quelle ore. Non abbiamo previsto attività specifiche per i bambini, ma saremo contente di salutarli (e loro di curiosare un po’!). Veniteci a trovare!

(Foto tratta dal sito la pappadolce.net)

Un’esperienza educativa Montessori plurilingue (dai 3 ai 7 anni) – Venite a Conoscerci !!!

PARTIAMO!

Mercoledì 9 luglio, e Mercoledì 23 luglio dalle 17.00 alle 20.00, saremo all’Asilo Zanella (via Tomaso Gar 1) per farvi vedere gli spazi, farvi conoscere le insegnanti e raccogliere formalmente le adesioni alla nostra realtà educativa per l’anno scolastico 2014/2015.

Abbiamo selezionato tre insegnanti, che, con il supporto di una maestra che lavora già presso la scuola Zanella, si occuperanno di portare avanti il nostro progetto educativo: osservando i nostri bambini e accompagnandoli nel percorso di una sempre maggiore autonomia nell’apprendimento, prendendosi cura dell’ambiente e dei materiali e portando avanti un contesto plurilingue.

L’educazione, secondo Maria Montessori, non riguarda solo lo sviluppo di doti intellettuali. Il bambino persegue, intuitivamente, il proprio sviluppo. L’ambiente scolastico dovrebbe metterlo nelle migliori condizioni per ottenerlo. La mente del bambino è “assorbente”; un ambiente debitamente preparato la condurrà all’autoapprendimento e allo sviluppo delle sue specifiche caratteristiche. In una classe Montessori il bambino è stimolato, trova nuove sfide, ma non è sotto pressione, può seguire i propri ritmi e imparare con gioia.

Una classe Montessori si distingue per un gruppo multietà, la libertà di scegliere la propria occupazione per almeno tre ore consecutive, un’atmosfera che incoraggia la cooperazione e l’interazione, lo scambio fra compagni e lo sviluppo emotivo; un rapporto di collaborazione con le famiglie, parte integrante dello sviluppo individuale. Il ruolo dell’insegnante è molto diverso da quello tradizionale: egli osserva, propone, guida con dolcezza, rispetta. Non punisce, nemmeno verbalmente. Raramente si rivolge al gruppo. Conosce i periodi sensibili dello sviluppo, rispettando i quali l’apprendimento è semplice per il bambino.
Il bambino dai 3 ai 6 anni è soprattutto curioso di esplorare l’ambiente che lo circonda tramite i sensi, mentre dai 6 anni in poi i suoi interessi si allargano, e nella classe Montessori trovano risposte e senso profondo nel concetto di “educazione cosmica”. Inizialmente, i due gruppi lavoreranno spesso a stretto contatto, anche per dare ai più grandi la possibilità di lavorare con i materiali che non hanno ancora usato. La collaborazione fra età diverse è estremamente proficua, sia per i grandi che per i più piccini.

Il nostro progetto prevede insegnanti che possano portare avanti il metodo Montessori, anche grazie a una supervisione costante e qualificata, in un contesto plurilingue. È di cruciale importanza, per i bambini di oggi, sviluppare l’acquisizione di competenze comunicative in una lingua diversa che siano alternativa alla propria madre-lingua, fondamentali per conoscere e dialogare a livello interculturale.Il contesto montessoriano favorisce particolarmente l’approccio plurilingue grazie alla natura concreta delle attività quotidiane, da un lato le attività di vita pratica, soprattutto alla scuola dell’infanzia, dall’altro lato attraverso l’utilizzo dei materiali Montessori, presentati in più lingue, nei quali il bambino riesce, spontaneamente, ad immergersi e trovare il suo sano equilibrio.

DOVE : Presso l’asilo Zanella, in via Tommaso Gar 1.
COME: Per la scuola dell’infanzia gli orari, l’anticipo e il posticipo, la tariffa dei pasti seguiranno le stesse linee guida delle altre scuole equiparate; dalle 9 alle 12 (e fino alle 15 per chi non farà la nanna), però, i bambini potranno muoversi in un ambiente accuratamente preparato per loro, facendo l’esperienza di un contesto plurilingue. I bambini di età per la scuola primaria faranno ufficialmente “scuola parentale”- ci incontreremo più avanti per i dettagli tecnici, e per decidere quanti rientri pomeridiani offrire. La mattina, comunque, potranno lavorare sia con i bambini più piccoli (la Montessori propone, ad esempio, tutto il materiale per la lettoscrittura verso i 4 anni), sia con il materiale specificamente dedicato a loro, sempre liberi di perseguire i propri interessi in un ambiente plurilingue.

QUANTO: La retta mensile per l’anno scolastico 2014-2015 e` di 180 euro, per dieci mesi.

L’ambiente – il nostro secondo incontro

Liberatosi dalla cattedra, sollevato dal dover parlare e straparlare, dal dover tenere tutti i bambini allo stesso ritmo e allo stesso livello, l’insegnante montessoriano ha soprattutto due compiti fondamentali: osservare i suoi bambini, conoscerli e vederli davvero, e prendersi cura dell’ambiente in cui si muovono, così che esso possa permettere loro quella libertà di scelta indispensabile all’autosviluppo e anche alla gioia. Un ambiente davvero a misura di bambino richiede la cura costante dell’adulto, la sua mano amorevole e attenta che sa come guidare i bambini quando si perdono, esortarli dolcemente, magari tramite lezioni indirette, ma soprattutto rispettarne il lavoro e la concentrazione.

Il ruolo che Maria Montessori affida all’insegnante è uno dei motivi di interesse più straordinari nel suo pensiero, e siamo felici di poter ascoltare proprio una di loro.

Domenica 16 marzo incontreremo Nadia Tamanini, una delle insegnanti della scuola Montessori del Colle sopra Bolzano, che ci mostrerà e ci racconterà come l’ambiente davvero speciale della sua scuola aiuti i bambini a crescere e imparare sereni. La scuola del Colle è un luogo unico, dove il pensiero di Maria Montessori si integra con altre suggestioni pedagogiche, per dare vita a un ambiente gioioso, ideale per chi ha una visione “olistica” della crescita infantile.

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L’ambiente montessoriano è gradevole, innanzitutto. Tutto è a portata di bambino, e i bambini stessi imparano a prendersene cura, a pulirlo, a tenerlo in ordine; così come a curarsi del giardino, se ce n’è uno, o delle piante. Ogni giorno, dentro quest’ambiente, ogni bambino sceglierà l’attività che “sa” più importante per il proprio sviluppo, in quel momento, e la svolgerà per tutto il tempo necessario. Per questo l’ambiente e  i materiali montessoriani sono così importanti: non sono sussidi didattici, ma veri e propri mezzi per l’autoeducazione che permettono l’autocontrollo dell’errore. L’insegnante, così, non deve correggere, perché è l’ambiente stesso a suggerire al bambino quando ha sbagliato. Il giudizio esterno non agisce più da motivazione per le azioni del bambino, che sviluppa così sicurezza e autostima. Ogni materiale è presente in un solo esemplare; anche questo è importante, poiché così è l’ambiente stesso a insegnare ai bambini il rispetto per gli altri, la pazienza, la collaborazione.

Mentre i genitori ascolteranno e discuteranno con Nadia, i bambini potranno esplorare l’angolo morbido, colorare, o sperimentare attività di vita pratica e attività in inglese nel nostro laboratorio. Se possibile, chiediamo a chi verrà con i bambini di arrivare qualche minuto prima, così da consentire loro di ambientarsi prima di separarsi dal genitore.

I posti per quest’incontro sono esauriti. Grazie a tutti per l’interesse dimostrato; chiediamo gentilmente a chi dovesse avere qualche problema di avvisare, così da consentirci di richiamare le persone a cui abbiamo dovuto dire di no. A domenica!

Montessori per…caso

Quando ho appoggiato C. per terra, in quell’aula luminosa e tranquilla, l’ho vista trasformata. Già padrona di uno spazio che ancora non conosceva, autonoma nella scelta dei giochi, serena fiduciosa.

Lei aveva 7 mesi e mezzo e gattonava da poco, io mi ero appena trasferita in California e cercavo di ammazzare il tempo, di conoscere altre mamme e di fare qualcosa di utile per la mia bimba. Partecipavo a tutti i possibili gruppi e attività, e avevo deciso di provare anche questo gruppo gioco montessoriano per bimbi fino ai 18 mesi. Ed è stato amore a prima vista.

Non si faceva nulla di speciale, (stavamo lì, con due insegnanti montessori della scuola e i nostri bambini) eppure è stato speciale.

E’ stato speciale vedere come uno spazio organizzato e a misura di bambino facesse la differenza. Non c’erano mamme preoccupate che i bimbi si facessero male e i bambini si spostavano agilmente dagli scaffali alle scalette, dal materasso con vicino lo specchio all’area con i carrelli da spingere. La nostra tranquillità nel vederli “al sicuro” si rifletteva nel loro coraggio di esplorare e spingersi un po’ più lontano senza bisogno dell’adulto vicino.

E’ stato speciale vedere come a 7 mesi C. già sapeva scegliere i giochi che voleva. Ce n’erano pochi, esposti in ordine, accessibili. Le maestre intervenivano solo per dimostrare l’uso dei giochi più complicati, senza tante parole o enfasi, e poi lasciavano che i bambini provassero e riprovassero fino a scoprire il piacere di farcela da soli.

E’ stato speciale osservare C. che settimana dopo settimana ricercava proprio quel gioco lì, che la aspettava al suo posto. L’ordine le metteva tranquillità e dava sicurezza.

L’ho visto in pratica: il bambino libero di scegliere l’attività che vuole nei limiti di un ambiente strutturato e adatto, non è scatenato, ma impegnato e concentrato. L’ho visto quando abbiamo visitato poi la scuola, che lì va fino alle medie. Entravamo nelle pluriclassi in 10 genitori, e i bambini e i ragazzi non si distraevano. Non li incuriosivamo più di tanto, e di certo non da lasciare quello a cui stavano lavorando.

Ho incontrato il montessori così, per caso e per poco tempo, e mi ha affascinato.

Ora spero di poterlo offrire alle mie bimbe qui a Trento, per poter vedere quella sicurezza, tranquillità e soddisfazione nei loro sguardi tutti i giorni di ritorno da scuola.